Mario
pista libera !!!
...
l'sms che ricevo la sera da Luca
poco dopo esser ritornati
dall'Isola di Man ...eh si
fra tutto quello che puoi ricordare
di questo viaggio/storia c'è la pista, le curve che salgono
la montagna, i muretti delle case, le striscie zebrate dei marciapiedi,
il grip di quell'asfalto insidioso
37,73 miglia (60, 7 kilometri)
per 4 giri di gara, 198 curve (o giù di lì)
... puoi partire con la nebbia di Douglas, passare per il sole di
Peel e fare la montagna sotto la pioggerellina
va al di là di tutte le aspettative ...
Nonostante la prenotazione del traghetto a gennaio non siamo riusciti
a fare il viaggio tutti insieme e ci siamo divisi in diversi gruppi.
Per
chi vuol pensare già per il prossimo anno, sono aperte le
prenotazioni all'indirizzo www.2006tt.co.uk
...
il viaggio all'andata è stato veloce, non si vedeva l'ora
di arrivare
930 km il primo giorno per arrivare a Verdun
(a proposito il classico hotel Formula1 prenotatelo prima perché
è sempre pieno). il secondo giorno altri 500 km fino a Canterbury
e poi su ... il terzo giorno fino a Heysham .. altri 550 km circa.
... all'andata pochi problemi, Luca con una piccola noia elettrica
presto risolta grazia all'aiuto di un elettricista che stava sistemando
l'illuminazione del negozio ... gran traffico nella pallostrada
inglese, ben 2 ore per passare Londra, cmq avendo il traghetto alla
1:45 di notte tutto sommato avevamo tempo.
... all'andata abbiamo fatto l'Eurotunnel, un po' caro
140
euro, meglio il traghetto che ci mette un ora in più ma costa
meno di 100 euro. Volendo si puo spendere anche meno, dipende dal
tempo.
... sbarchiamo nel'isola alle 5 del mattino .. un po' delusi ...
c'erano solo un trentina di moto nel traghetto, ci aspettavamo la
ressa ma era solo mercoledì, la prima gara era solo sabato
... il tempo di un caffè con il latte e via di corsa ...
primo giro di pista!! ... la trovi subito, vedi le balle di fino
ai lati, i marciapidi dipinti a striscie bianche e nere
ti
emozioni, sei sul circuito ... inizi a dare di gas .. a quell'ora
non c'è quasi nessuno per strada, se non qualche motociclista
come noi
ma come 'azzo fanno a farlo ad una media di oltre 200 all'ora??
Passiamo così un paio d'ore di misticismo e riflessioni e
poi ritorniamo a Ramesey per cercare il B&B. Linda ci aspettava
fuori dalla porta, era un po' in pensiero
sapeva che la nave
arrivava alle 5 ma non ci vedeva ancora .. eh eh eh ... neanche
il tempo di spegnere la moto che eravamo già a tavola a far
colazione
posto fantastico con vista sul mare
ospitalità
eccezionale
... c'è stato giusto il tempo per un piccolo riposino, Clive,
un amico belga conosciuto all'ultimo Elefantentreffen era già
giù che aspettava, seduto sul muretto per portarci alle prove
lui viene al TT da 14 anni, si ferma sempre 2 settimane per
fare il Marshal (commissario di gara)
... capatina al supermercato per le cibarie .. giusto il tempo di
andare a prenderci un caffè vicino alla statua di Joe Dunlop
sulla montagna e poi via a vedere le prove.
... Il circuito parte da Douglas, a sud dell'isola, si gira in senso
orario e dopo aver fatto la zona pianeggiante fino a Ramsey si sale
per la montagna per poi ridiscendere fino a Doglas.
... La mattina mi sveglio alle 4:30 e sotto la pioggia me ne vado
di nuovo per la pista attraverso la montagna dentro una fitta nuvola
(sembra nebbia) e vado incontro agli altri amici ... Fiorella, Pierangelo,
Luca e Luciano
lo sbarco era decisamente diverso .. già
giovedì c'erano un marea di moto
pronti via, di nuovo in pista fino a Ramsey, solo il tempo
di metter giù i bagagli anche se purtroppo causa pioggia
le prove vengono rimandante e quindi non ci resta che andare a vedere
il museo sulla montagna
altro caffèlatte e poi ad
ammirare il museo con il suo secolo di storia delle gare di motociclismo
su quest'isola.
... venerdì ce ne siamo andati a guardare le prove a Ballaugh
Bridge, grazie ad un simpatico signore che oltre ad avere la casa
in prima fila proprio di fronte al ponte del salto ci ha ospitato
nel suo "giardino" e ci ha messo a disposizione pure il
bagno
ospitalità incredibile!
... prima delle prove abbiamo respirato un pò l'aria dei
paddock, con tutte le moto pronte per i controlli pregara, qualche
autografo dai piloti, Pierangelo se n'è stato un po' a chiacchierare
con Rumiano uno dei tre italiani che correva. Che dire, il filmato
che abbiamo giarato parla da solo .. è davvero spettacolare,
chi lo desidera mandi una mail. Arriva il giorno della gara, decidiamo
di vederla all'ultimo tornante che sale la montagna, posto fantastico,
si riesce persino a vedere il numero del pilota
eheheheh
... domenica è il giorno del mad sunday, ossia la festa,
la strada della montagna è a senso unico, percorrerla è
un pò rischiosetto visto che è piena di moto e ce
ne son pochi che vanno piano. Un'emozione forte anche il giro in
onore di Jeffey, la gente lungo la strada salutava e seguiva il
fiume di poto passare .. tutti hanno la moto nel cuore persino la
vecchietta sul marciapiede che con una mano si tiene il cappello
e con l'altra saluta con il sorriso in bocca.
... c'è da dire che ti commuovi prorio
... le serate le passavamo a Douglas, gran spettacoli, fiumi di
birra e motards che facevano a gare a far il burnout più
lungo ... fino a far scoppiare la gomma per poi andarsene soddisfatti
sotto le grida della gente
... il tempo dopo i primi giorni di pioggia all'andata e un giorno
sull'isola è stato stupendo .. nel ritorno abbiamo avuto
solo qualche piccol guaio tecnico, lunedì mattina la moto
di Luciano dopo esserci avviata in un primo momento non si è
più riaccesa, motrorino di avviamento bruiciato, la nave
salpava alle 7 e quindi è rimasto sull'isola ..
... Luca nel frattempo è partito
ci metterà
un giorno e mezzo ad arrivare a casa (2000 km. da record)
... io, con Luciano ce ne andiamo alla ricerca dei ricambi ... devo
dire che il concessionario bmw è stato molto disponibile,
ci avrebbe fatto arrivare il pezzo per il giorno seguente ma non
volevamo aspettare e decidiamo di legare la moto alla mia e di trainarla
per farla partire
e così è andata per tutto
il viaggio di ritorno
in certe occasioni un po' un agonia
.. soprattutto per Luciano che si doveva far spingere da Sabrina
per metter la moto sul traghetto
ma c'era anche voglia di
ridere, con Sabri che mentre spingeva faceva anche il verso del
rumore del motore .. ehe he
... ma non finisce qui ... allo sbarco ad Heisham, sotto il controllo
della polizia che ci ha messo un po' a capire che stavamo cercando
di mettere in moto la moto e non volevamo accamparci, nella fretta
la fune di traino trancia il cavo del conta chilometri
poco
male, riusciamo a mettere in moto, leghiamo il cavo alla freccia
e via .. era quasi l'una del mattino, ma decidiamo di portarci un
pò in giù e dopo esserci persi 2 o 3 volte a turno,
prima alberto poi io ... bruciare il fanale della mia moto
ci accampiamo con le tende in una area di sosta in mezzo a lepri
e TIR
... sveglia
alle sei e di nuovo in sella (dopo aver trainato Luciano) .. arriviamo
a mezzo giorno a Dover, ci imbarchiamo all'una e poi giù
per Belgio e Germania fino ad arrivare a Sarsbruken vicino a Strasburgo
in una giornata caldissima.
L'indomani partiamo per arrivare a casa, purtroppo poco prima di
Insbruck, sul passo
la frizione abbandona Luciano proprio
nel mezzo di una colonna
non stacca piùù!!
..
Il bello di Luciano è che non perde mai la calma, da bravo
meccanico lascia rafreddare un po' la frizione .. chiude un po'
lo spingidisco e riparte anche se cambiando pochissimo per non finire
completamente la frizione..
... alla fine arriviamo a Belluno alle 18, cambiamo motorino e Luciano
riprende la strada di casa
Maurizio e Fiorella sono arrivari proco prima, Luca alle due del
mattino .... dopo un non stop Dover - Montebelluna
... alla fine è fatta
stanchi con 2000 chilometri
in due giorni ma pronti a ripartire
...
arrivederci IOM